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Corazza e Nucleo
• La “corazza” è nel corpo contrazione
cronica o lassità muscolare, ispessimento o sottigliezza
dei tessuti, torace bloccato in inspirazione o collassato, allineamento
troppo rigido o disallineamento
delle parti del corpo (scoliosi, cifosi, lordosi, ecc.).
Per “parte esterna” si
intende la muscolatura superficiale e volontaria governata dalle abitudini,
la cosiddetta “corazza muscolare” e “corazza
caratteriale”: un sistema difensivo contratto o morbido,
le cui forme più classiche sono la rigidità dei
muscoli, la cellulite o gli stili del carattere.
I termini “corazza” o “sistema difensivo” sono
utilizzati per spiegare quell’ aspetto di noi che si oppone
al lasciarsi andare ai cambiamenti. Per “parte interna'” invece
si intende la muscolatura profonda
e il suo collegamento con le funzioni neurovegetative.
Il “nucleo”, cioè la parte interna del nostro
essere, generalmente distante e controllato dalla “corazza”, è in grado di darci l’energia autentica per poterci
armonizzare.
L’organizzazione psicosomatica tra nucleo e corazza è quindi
frutto di un adattamento necessario
alla sopravvivenza che però nel presente impedisce di entrare
in contatto con le sensazioni
e le emozioni più profonde,
pregiudicando l’espressione, la spontaneità nonché la
possibilità di
trovare soluzioni nuove nell’affrontare le difficoltà reali.
Volendo utilizzare una metafora per rappresentare la corazza
e il nucleo psicosomatico possiamo
riferirci ad una “palla” costituita da sostanza morbida
ed elastica che reagisce al contatto modificandosi
non solo nella superficie ma, in una certa misura, anche in profondità.
In questo si va oltre il concetto
di “cipolla” da sfogliare strato dopo strato, permettendo
di non focalizzarsi troppo su un aspetto
trascurando gli effetti
che ne derivano su tutti gli altri.
• Generalmente, nella gestione del nostro benessere psicofisico puntiamo
ad una cura che esalta
la fisicità o focalizziamo l’attenzione su processi mentali e psicologici.
Queste modalità a volte soddisfano le nostre necessità ma a volte
tendono a rinforzare i confini
che spezzano l’unità delle nostre parti fisiche, psicologiche e
spirituali e ciò può essere funzionale
al rafforzamento della corazza. In contesti di sicurezza illusoria o viceversa
di solitudine,
il corpo-mente continua a difendersi mettendo al riparo o occultando i veri bisogni
e desideri.
Le risorse a nostra disposizione sono proprio dentro o “dietro” il
dolore della schiena, una parte di noi
è il mal di schiena che segnala una rigidità o un peso insostenibile,
ma la comprensione non è così diretta.
Questo
spiega il perché sia così difficile, nonostante gli sforzi
di volontà, rilassarsi, cambiare postura,
dimagrire o tonificarsi. E’ indispensabile che una forza esterna a sé,
di gruppo o individuale, metta in
evidenza adeguatamente il “gioco” apparentemente immutabile che
impedisce alla persona di esserci
pienamente nel presente, sostenendo l’esplorazione di movimenti e opportunità nuove.
La
proposta dell’integrazione posturale è una esperienza di lavoro
condiviso su diversi livelli
simultaneamente: il respiro, il massaggio in profondità e
il sostegno all’espressione.
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