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Jack Painter
E' professore di filosofia, direttore dell'International Center for Release and
Integration California U.S.A.
insegna da più di 30 anni il lavoro sull'unità corpo-mente in Canada,
Messico, Stati Uniti ed Europa.
Ha creato varie forme di lavoro corporeo: Integrazione Posturale, Integrazione
Cuore Pelvi,
Integrazione Energetica, Integrazione Somatica Avanzata e il Fitness Ritmico.
Email: jackpainter@compuserve.com
Vi consigliamo di visitare i seguenti siti:
www.bodymindintegration.net
www.bodymindcongress.org |
Intervista a Jack Il corpo non influenza la mente e la mente non
influenza il corpo, sono la stessa cosa"
"Ci si muove e si pensa sia con la mente che con il corpo"
Da oltre 30 anni Jack Painter ha insegnato e praticato il lavoro
corpo-mente. E' il creatore dell'Integrazione
Posturale, Integrazione
Energetica, Integrazione Cuore Pelvi e Fitness Ritmico. Propone
seminari e
prepara professionisti, insegna a chi intende creare
gruppi e a supervisori. Attualmente è il Direttore dell'
International
Center for Release and Integration (San Francisco). I suoi libri
Massaggi o Profondo e
Sviluppo personale e Manuale Tecnico di Lavoro
Corporeo Olistico sono riconosciuti ed utilizzati a livello
internazionale.
Le sue tecniche si focalizzano sul rilassamento delle tensioni
tramite massaggi profondi
per ammorbidire le fasce indurite del
corpo. Acquisendo maggiore fluidità il corpo è in
grado di rilassarsi
da atteggiamenti ed emozioni latenti che lo
hanno irrigidito. Altra tecnica utilizzata è quella della
carica
e scarica del respiro, nel caso in cui le parti bloccate
del nostro carattere fossero trattenute intorno agli
occhi, bocca
e gola, petto, diaframma, ombelico e bacino. Ogni persona differisce
per postura (atteggia-
mento fisico, movimenti) perché ha
vissuto esperienze e sentimenti che lo contraddistinguono da
tutti
gli
altri e gli hanno segnato il corpo e la mente. Quindi ogni persona è fisicamente
storta a causa
dei traumi che ha vissuto. Quando, invece, siamo
liberi di esprimerci il corpo è flessibile
e leggero.
C'è un'età in particolare in cui rimaniamo più segnati
dai traumi? "Sia sul bimbo che sull'adulto la reazione è la stessa,
le stesse problematiche hanno solo nuovi livelli
e nuovi nomi,
ma sostanzialmente rimangono le stesse. Per esempio la bimba
in età puberale è spesso
molto agitata. Questo perché si
sente in competizione con la mamma, il suo cuore tende sempre
al babbo.
Deve capire come diventare una donna, deve trovare la sua
femminilità, e mostrarla all'uomo. Da piccola
tende al babbo,
da grande cerca la sua femminilità con gli uomini. Il
ragazzino, invece, deve diventare "il bravo ragazzo". Questo atteggiamento,
quando diventa grande si evolve nella sua costante ricerca
di primeggiare".
Come si sciolgono le tensioni? "Ci sono programmi nel nostro corpo, che si muovono e si
evolvono con il massaggio tattile. Se entriamo
nel corpo molto
lentamente e con grazia, sciogliamo i muscoli ma anche i pensieri:
allungando la spina
dorsale ci si sente più distesi e ci
si controlla meglio. Oppure attraverso la Miofascia- massaggio
più lento
e profondo, che permette alla persona di essere
libera di esprimersi e respirare al tempo stesso. Si riesce
ad
andare anche con il respiro in profondità, e si ricordano
traumi infantili. Entriamo in profondità nel
corpo per risvegliare
le prime esperienze dai tessuti, e lasciamo che l'infanzia riemerga".
Come
avvengono gli incontri? "Lavoriamo su tutti i livelli corporei: vengono connesse
le emozioni con le fasce muscolari: il confronto
può essere
doloroso ma è anche liberatorio. La gente sente subito
una forte necessità di esprimersi
dopo un massaggio: la
pelle si distende, si piange o ci si arrabbia ma c'è anche
molta soddisfazione
nel lasciare esprimere le emozioni. Alla
fine del lavoro di gruppo si alza una grande energia, dato che
ognuno
ha il suo respiro che esce, cresce gradualmente e diviso in blocchi".
Come si riconosce una
persona che ha subito un trauma in una
certa locazione? "Se una persona rimane curva su se stessa,
per
esempio, può essere un atteggiamento di protezione,
e al contempo se prova a stare dritta da sola
non riesce, invece
con la tecnica miofasciale riesce a rimuovere il motivo che la
fa stare così. È un modo
per capire il problema
legato alla flessibilità. La flessibilità con cui
posso tornare nella situazione
di blocco, ma posso anche sbloccarla".
Come agisce la tecnica
cuore/pelvi? "Lavora più sul flusso di energia tra la relazione
cuore e le parti sessuali. Il rapporto tra le due componenti è il
risultato del rapporto che abbiamo avuto con i nostri genitori
durante il periodo infantile/puberale.
Durante l''infanzia ci deve
essere un rapporto di perfetto scambio tra padre, madre e figli.
Il padre deve
essere comprensivo e presente nel caso della bambina, che riceve
l'impulso sessuale dalle pelvi al
cuore in modo che il flusso emozionale
sia libero. Nel caso del figlio maschio, è la
madre che deve
essere figura presente per fare in modo che il flusso
del ragazzo (che al contrario parte dal cuore e
finisce alle pelvi)
segua il giusto ciclo. Nel caso ci siano problemi di relazione
con i genitori, nei figli
nascono squilibri emozionali che poi
si portano avanti per tutta la vita".
Può citare un
esempio?
"La donna che cerca nel partner il padre assente, o l'uomo
la donna che non lo critica".
Anche la strana attrazione delle
donne per l'uomo che non le desidera può essere un risultato?
"Certamente. Quando le due parti, la maschile e la femminile,
all'interno dell'individuo sono sbilanciate,
avviene all'interno
dell'organismo un'esigenza di ricerca continua di partner, specialmente
di persone
che non ci vogliono. La donna che invece ha avuto il
padre assente, è molto arrabbiata con gli uomini.
La donna
che viene violentata, invece, diventa una persona che deve esprimersi
al di fuori del suo corpo.
Il corpo, che è sempre in dialogo
con se stesso, avverte che una parte è stata violentata,
e la compensa
con un'esigenza di voler violentare, anche verbalmente
il prossimo".
C'è una parte del corpo in cui viene recepito il trauma
più di altre?
"Ogni trauma viene cristallizzato in modo particolare in
un punto del nostro corpo, ma poi sono tutte
le parti , che sono
in sintonia tra loro a subirne le conseguenze".
I suoi corsi
sono solo rivolti a terapeuti o ad esperti del settore?
"I partecipanti ai miei corsi, non devono essere esperti,
ma il requisito fondamentale è che almeno
vogliano diventare
esperti".
Quali sono le difficoltà con gli italiani?
"Gli italiani sono molto avanti perché usano
molto il corpo, e si fidano del loro corpo come strumento
di pensiero,
al contrario degli svizzeri e dei tedeschi, che invece pensano
molto prima di muoversi,
ragionano sui movimenti. Gli italiani
si affidano più facilmente, di conseguenza partono avvantaggiati,
più sciolti.
I tedeschi devono imparare ad aprirsi".
Perché ha scelto
Rimini?
"Molti anni fa venni in Italia, e incontrai molte persone
che potevano essere coinvolte in questo metodo,
ma anche in varie
parti d'Europa mi è capitato di lavorare su molte persone
di Rimini, tra cui Gilberto
Bianchi che divenne un professionista
praticante e mi invitò. Io incoraggio il corpo a pensare
e sentire,
e gli italiani, specie i romagnoli, sono molto avanti
in questo, hanno molto potere in se stessi, e molta
forza nell'esprimersi".
(intervista raccolta da Eva
Micucci, pubblicata su “Chiamami Città” Rimini)
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